Dolci classici e delle Feste

MASCHERINE DI CARNEVALE

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Sono tante le tradizioni e i riti che si svolgono da nord a sud per celebrare il periodo più “pazzo” dell’anno. Ma io voglio parlarvi della mia terra, la Basilicata o come piace dire a me la Lucania. Un antico detto latino dice «semel in anno licet insanire»  – “una volta l’anno è lecito impazzire”, ed è quello che succede ogni martedì grasso che si rispetti. In questo giorno c’è chi fa festa ballando e scherzando per le vie del paese, tra coriandoli, canti e suoni. E c’è  chi come Carnevale, che per il troppo cibo schiatta contento. Campanacci, cupa cupa e troccole onorano il funerale del povero Carnevale, tutti ridono, tranne sua moglie, Quaremma, povera donna, piange disperata il suo amore, porterà il lutto per ben 40 giorni (Quaresima), fino all’arrivo della Pasqua e di un nuovo amore.

In Basilica il carnevale è un evento molto sentito, un simbolo di identità e cultura. Le maschere tipiche della Lucania hanno origini arcaiche, legate profondamente alla ruralità dei territori. Sono il simbolo della tradizione contadina. Sono il simbolo di riti magici, mai dimenticati. Figure grottesche e allegoriche. Maschere cornute, boschi che camminano, cucibocca,  mucche e tori, matrimoni e riti di fecondità.

Sono otto i comuni, tra le province di Potenza e Matera, che costituiscono la Rete dei Carnevali lucani: Aliano, Cirigliano, Lavello, Montescaglioso, San Mauro Forte, Satriano di Lucania, Teana ,Tricarico, Stigliano e Viggianello. In ognuno di questi posti accadono meraviglie. Purtroppo quest’anno per via del Covid, molti eventi non si svolgeranno, ma torneremo a festeggiare e a ridere insieme. Torneremo a scoprire questa terra  magica e io vi inviterò a farlo con me, che ne dite? Mi piacerebbe raccontarvela attraverso i miei occhi, e magari lo farò davvero!

Per ora ci accontentiamo di preparare i dolci tipici della tradizione. Il sanguinaccio, i calzoni di ricotta, le castagnole e le chiacchiere. Oggi vi lascio la ricetta delle mie “chiacchiere di famiglia“, si sciolgono in bocca, profumano di cannella. Una tira l’altra, impossibile resistere. Io le ho realizzate a forma di “mascherina”, una forma un pò diversa dal solito, ma il gusto vi assicuro che è quello di casa. Quello di quando eravamo bambini e correvamo suonando casa per casa mascherati, chiedendo caramello e cantando “U’ cup cup”. È quello delle mani delle nostre nonne intente a creare dolcezze.

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MASCHERINE DI CARNEVALE

Ingredienti:

500g di farina 00

1 uovo bio

75g di strutto (potete sostituirlo con olio o burro)

150ml di vino bianco

1 cucchiaio di zucchero semolato

1 pizzico di sale

1/2 cucchiaino di cannella

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Olio di arachidi per friggere

Zucchero a velo vanigliato per decorare

 

Preparazione:

Sul piano da lavoro formate una fontana con la farina, aggiungete al centro l’uovo, lo zucchero, il vino bianco, lo strutto, la cannella e il pizzico di sale. Iniziate ad impastare e ottenete un impasto liscio ed omogeneo. Stendete la pasta con il matterello o con la macchina per la pasta,  per ottenere una sfoglia sottile, aiutatevi spolverando con la farina il piano. Con la rotella tagliate a strisce la pasta, ottenendo dei lunghi rettangoli, incideteli al centro. Io ho usato dei taglia biscotti per realizzare queste simpatiche mascherine.

Preparate la padella con l’olio per friggere. Per capire se l’olio è pronto versate un pezzetti di impasto, se torna a galla sarà pronto. Friggiamo un paio di mascherine alla volta, rigirandole di tanto in tanto per farle cuocere su entrambi i lati. Quando risulteranno dorate, scoliamole e adagiamole su carta assorbente. Continuate in questo modo fino a quando non saranno finite.

Una volta pronte, spolverizziamole con abbondate zucchero a velo vanigliato.

 

BUON CARNEVALE! 

Anche a casa sarà bello!

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